Hommage a Camille

Gli hommage che Louis Roederer dedica a Camille sono due. Camille è stata una donna che ha retto le sorti proprio della maison Roederer in periodi non facili, per la precisione dopo la seconda guerra mondiale fino al 1975.

L’anticonformismo e il carattere di Camille era già chiaro, come quando durante le cene presso la maison, oltre al multi-vintage dell’azienda, amava servire proprio i vini fermi della Champagne. Oggi i due Hommage ritornano proprio grazie a due Coteaux Champenois, così si chiamano i vini fermi della regione, uno a base Pinot Nero e uno a base Chardonnay. Entrambi i vini partono da un concetto differente rispetto alla produzione classica dello champagne di Louis Roederer.

Innanzitutto ciascun vino arriva da una parcella dedicata. Pinot Nero da Charmont località di Mareuil-sur-Ay e lo Chardonnay invece da 0,55 ha di Volibarts in zona Le Mesnil-sur-Oger. Ciascun vitigno, per dare il massimo, è sottoposto a un differente processo di vinificazione. Tra i numerosi dettagli che caratterizzano il ‘farsi vino’ del Pinot Nero c’è utilizzo in parte del raspo, poi legno sino a sviluppare come dice lo chef de cave della maison Jean-Baptiste Lécaillon «La freschezza calcarea tipica della Champagne è ben presente, regalando una potenza brillante e delicata, sapida e vellutata».

E lo Chardonnay invece? «Cerchiamo il tannino della buccia e del raspo, la dimensione strutturale che conferisce corpo, salinità, un certo spessore del vino, e soprattutto la persistenza al palato» racconta Lécaillon. Per ottenere tutto questo in affinamento diversificato tra gres, legno e acciaio.