Dom Caudron

In champagne il vino è una cosa ‘sacra’

In Champagne il vino è una religione. I vini della maison Dom Caudron nella Valle della Marna non sfuggono a questo principio, visto che le origini di quest’azienda, arrivata nei bicchieri di casa nostra grazie a Bolis (Società Excellence), ha a che fare con un prete: Aimé Caudron. Aimé infatti non si è mai occupato di vino sotto un profilo strettamente produttivo, quanto piuttosto del suo profilo ‘consumistico’ e soprattutto edonistico. Pare infatti che Aimé sia stato molto versato rispetto all’abbinamento proprio dello champagne.

Dom Caudron: l’azienda oggi

Sul finire degli anni ’20 Aimé Caudron inizia a supportare la produzione dello champagne della zona, unendo quei piccoli produttori che altrimenti avrebbero faticato, singolarmente, a valorizzare le proprie uve; specie quelle di Pinot Meunier, varietà più importante della Valle della Marna. La storia di questo gruppo di produttori è cominciata con una dozzina di ettari, oggi addirittura arrivati a quota 130, riferibili a una sessantina di piccoli produttori che continuano a fare vino con lo stesso spirito dei tempi di Dom Caudron. Questa maison ancora oggi per le proprie etichette punta diretto alla piacevolezza, in particolar modo quella che si ricava proprio dal Pinot Meunier.

La gamma vini Dom Caudron

La gamma dei vini di quest’azienda è ampia. Si va dai Blanc de Noirs solo Pinot Meunier, declinati nelle versioni Brut Predicition, Brut Epicurienne solo da vigne vecchie, alle cuvée Rosé, Cornaline che viene vinificato in fut de chene, fino alle selezioni Brut ed Extra Brut Sublimité (quest’ultimo con metodo Solera la cui prima annata parte addirittura dal 2013).