Bollinger RD 2007

Torna uno degli champagne più esclusivi di tutto il panorama dei perlage: Bollinger RD 2007.

La sigla RD che identifica quest’etichetta significa: recentemente degorgiato. Nello specifico questa referenza di Bollinger è ottenuta da vecchie annate, in questo caso la 2007, rimaste sui lieviti per periodi talmente lunghi da rasentare l’amnesia e successivamente sboccate appena poco prima dell’uscita sul mercato. Questo permette all’annata di raggiungere il massimo dell’espressività, unendola a una freschezza eccezionale.

Non tutte le annate diventano RD ma in questa 2007, annata piuttosto precoce, ci sono novità anche all’esterno della bottiglia. L’etichetta dell’ultima RD riprende i caratteri tipografici del passato, mettendo non su carta ma su lega di alluminio, tutte le info relative alla data di sboccatura.

Ma cosa rende questa etichetta così blasonata e ricercata? La risposta non è una sola, perché l’RD diventa tale grazie a una prima fermentazione con tappo in sughero, remouage esclusivamente manuale, un dosaggio ‘rasoterra’, trattasi di extra brut (3 gr./litro), senza dimenticare tutti quei dettagli che caratterizzano questa cuvée sin dalla sua prima annata: 1952. Per la 2007 Solo Pinot Nero e Chardonnay da un mix di Premier e Grand Crus (oltre il 90%). Complessità è la parola d’ordine al naso e in fase d’assaggio, anche se il leitmotiv che guida l’RD 2007 è una grande energia fruttata (gialla) associata a esotismi speziati.